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Va bene la cura, ma la diagnosi?

Aprile 27th, 2008 · 1 Comment

Procediamo con ordine. Se una persona non si sente in forma, DEVE prima ascoltare sè stesso, i segnali che manda il suo corpo e successivamente intervenire. Altrimenti si va dal proprio medico che fa una DIAGNOSI dei sintomi e prescrive una ricetta.

Nell’ottica delle biofrequenze, esistono degli apparecchi in grado di fare una diagnosi anche molto accurata di chi si sottopone. La stessa Clark ha inventato il Syncrometer (o Sincrometro) che individua i parassiti nel corpo mettendosi a suonare appena il campione di parassita nel vetrino appoggiato sul sincrometro corrisponde a quello dentro il corpo.

Un apparecchio interessante (ma ahimè molto costoso) è l’ F-SCAN che fa tutto da solo, è sincrometro e zapper-rife insieme, con il vantaggio che fa le cose in automatico, senza piastrine, piattini o altro.

Il già citato Centro di Ricerca Lakhovsky ha messo a punto un COMPUTER RADIONICO in grado di eseguire diagnostica in campo medico, agricolo, geologico, alimentare. Questo ultimo punto lo dovrò approfondire personalemte, incontrandomi fra qualche settimana proprio con il direttore di questo Centro.

La cosa che mi ha stupito piacevolmente in questi giorni è stata la email di una persona che sta portando avanti il progetto di un medico italiano, Mario De Negri, che ha inventato e sperimentato sui suoi pazienti in molti anni, un apparecchio in grado di fare diagnosi basandosi sullo squilibrio energetico del paziente. Quindi in questo caso si tratta dell’altra faccia della medaglia, il sincrometro testa “nell’intimo” dell’organismo, mentre con l’apparecchio di De Negri si guarda più all’organismo in toto, al suo equilibrio energetico, mi viene da pensare all’agopuntura. Anche in questo caso devo incontrarmi con chi ha ripreso in mano questo progetto (il dott. De Negri è da poco mancato) per avere più info a riguardo. Stay tuned.


Tags: biofrequenze

1 response so far ↓

  • 1 Mauro Iotti // Ago 22, 2008 at 15:36

    Sono il padre di una ragazza che da bambina ha avuto un problema che ha saputo risolvere il dott. De Negri; leggendo questa pagina apprendo che, purtroppo, il dott Mario non è più tra noi.
    Le chiedo se, gentilmente, potesse fornirmi il nome e, se ne fosse in possesso, indirizzo e-mail della persona che sta portando avanti il progetto del defunto dott. De Negri.
    Ringrazio sentitamente,
    Mauro Iotti.